Riflessioni esperienziali su arte, immagine e comunicazione. Libere da legami e dal sistema a binario unico.

Ma/donne

Se non io, chi? Se non ora, quando?
L’abbattimento delle differenze di genere passa dal riconoscimento e il rispetto delle stesse, perché negarle è il celare sotto altre forme, una mentalità che deve ormai affrontare sé stessa e fari i conti con i cambiamenti che la nostra contemporaneità sta attuando. Questa mostra è un’ occasione per meditare, dialogare e promuovere il rispetto attraverso l’Arte. (Diego Pasqualin)
L’esposizione, all’interno della Galleria Silvy Bassanese Arte Contemporanea,

SEGNALAZIONI


SuperSidera. Visione di Hildegard von Bingen/ Phoebe Zeitgeist

Dalla rielaborazione delle sperimentazioni musicali e poetiche della monaca benedettina, mistica e teologa tedesca, nasce Super Sidera. Visione di Hildegard von Bingen. Un dispositivo performativo per live electronics, voce e corpo. Una partitura giocata tra materiale e immateriale dove il suono, gestito attraverso una quadrifonia immersiva, darà forma a un’esperienza legata a visioni senza tempo.

Ri-scatti. Chiamami col mio nome

Attraverso la fotografia persone transgender si raccontano. Frutto di un laboratorio in cui esce il coraggio e la sofferenza di un percorso per l’affermazione di se stessi al di là della qualità artistica delle immagini. Ma anche un percorso storico e un glossario per capire che l’oggi è frutto di battaglie che vengono da lontano.
In programma da oggi al 5 novembre, ideata e organizzata dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano

IN SUPERFICIE

Io sono drago. La vera storia di Alessandro Mendini

Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano la retrospettiva Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, realizzata in collaborazione con l’Archivio Alessandro Mendini, curata da Fulvio Irace, con progetto di allestimento firmato da Pierre Charpin, e un’installazione ideata, progettata e diretta da Philippe Starck.

Fabrica. 19 artisti mettono in scena il loro Atelier.

Ne “L’Atelier”, Gustave Courbet si rappresenta come artista al centro del proprio studio attorniato dai protagonisti, a tutti i livelli, della società civile, dalle pulsioni e dalle idealità che l’attraversano.
Lo studio non è solo un luogo fisico dove il pittore esercita la propria arte, ma idealmente Mondo, deposito di passioni evocazioni, idealità.

E’ tutto un crescendo

Dal 14 al 16 aprile, torna Miart, la Fiera dell’arte moderna e contemporanea di Milano con 169 gallerie, provenienti da 27 Paesi. Cosa c’è da vedere nei padiglioni di viale Scarampo

Icone 2.0: “Lei ha caldo al culo”

Di Giulia Dalle Rive Al museo del Louvre di Parigi è conservata una delle opere più celebri della storia dell’arte: la Gioconda di Leonardo da Vinci. Si tratta di un opera di piccole dimensioni che nella sala “8” si scorge a malapena tra le teste di turisti impazziti intenti a fotografarla con gli smartphone senza […]

Madri Perdute

“Madri perdute” mostra evento alla Casa delle Donne di Milano

“Madri perdute” ci da l’opportunità di affrontare un tema difficile e controverso della maternità. Una donna col suo bambino, sorridente, appagata, felice, che emana dolcezza e dedizione, questa è la rappresentazione corrente della mamma in ogni parte del mondo, questa è l’immagine che tutti interiorizziamo. Ma c’è una differenza fra la rappresentazione sociale della maternità […]

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E POI...